Il distretto di Mannar si trova nel nord-ovest della Provincia Settentrionale dello Sri Lanka, dove le aride pianure dell'isola incontrano il golfo di Mannar. Con una superficie di circa 1.996 chilometri quadrati, resta uno degli angoli meno visitati del paese, ed è proprio questo il suo fascino. Chi intraprende il viaggio trova un paesaggio diverso da qualsiasi altro luogo dello Sri Lanka: antiche opere in pietra portoghesi, baobab africani radicati nella terra rossa, mari bassi che ospitano i dugonghi e zone umide che attirano migliaia di uccelli migratori.
Che cosa rende l'isola di Mannar diversa dal resto dello Sri Lanka?
L'isola di Mannar è collegata alla terraferma da una strada rialzata e si trova all'estremità del Ponte di Adamo, la catena di secche calcaree che un tempo univa lo Sri Lanka all'India. L'ecologia dell'isola è semiarida e ricorda più le coste dell'Africa orientale che lo Sri Lanka tropicale. I baobab, che si ritiene siano arrivati secoli fa con i mercanti arabi, sono il segno più visibile di questo paesaggio insolito. Le scimmie si nutrono dei loro frutti, ed è per questo che localmente l'albero viene talvolta chiamato «albero del pane delle scimmie».
La città di Mannar è compatta e multireligiosa. Il suo profilo è disegnato in misura più o meno uguale da chiese cattoliche, templi induisti e moschee. Qui ha sede la diocesi cattolica di Mannar, a testimonianza della comunità cresciuta intorno alla presenza coloniale portoghese e poi olandese. La città è amministrata da un Consiglio urbano ed è collegata alla rete ferroviaria nazionale tramite la Mannar Line.
Qual è la storia del forte di Mannar?
Il forte di Mannar fu costruito per la prima volta dai portoghesi nel 1560, in un punto strategico della costa che controllava l'accesso all'isola. Gli olandesi lo conquistarono nel 1658 e lo ricostruirono in larga parte, il che spiega i robusti bastioni e le mura ancora in piedi oggi. L'interno del forte è andato in gran parte perduto con il tempo, ma la struttura esterna è ben conservata e dà un'idea chiara delle rivalità coloniali che hanno plasmato la costa nord-occidentale dello Sri Lanka. Una passeggiata lungo il perimetro rivela le dimensioni della guarnigione originaria e offre viste ininterrotte sul golfo.
Molto prima dell'arrivo delle potenze europee, Mannar era nota per la pesca delle perle. Il Periplo del Mare Eritreo, del I secolo d.C., cita il golfo di Mannar come fonte di perle pregiate: un commercio che continuò per secoli e portò su questa costa mercanti arabi, portoghesi e olandesi.
Quali templi e luoghi religiosi meritano una visita a Mannar?
Il tempio di Ketheeswaram è il luogo induista più importante del distretto. È uno dei Pancha Ishwaram, cinque templi sacri a Shiva dello Sri Lanka di grande antichità, e richiama pellegrini da tutta l'isola e dall'India meridionale. Il tempio fu distrutto durante il dominio coloniale e ricostruito nel XX secolo nel suo sito costiero originario. La sua festa annuale attira grandi folle.
La città di Mannar ospita anche diverse chiese cattoliche di interesse storico, alcune risalenti al periodo portoghese. L'intreccio di queste tradizioni religiose in una città relativamente piccola fa di Mannar una meta interessante per chiunque sia curioso della stratificata storia culturale dello Sri Lanka.
Quale fauna si può vedere nel distretto di Mannar?
In rapporto alle sue dimensioni, il distretto di Mannar ospita una quota sproporzionata delle specie rare e minacciate dello Sri Lanka.
- Dugongo: il golfo di Mannar, le acque al largo della vicina Nachchikuda e le acque basse vicino al Ponte di Adamo sono tra i pochi luoghi dell'Asia meridionale in cui si avvistano ancora i dugonghi. Questi mammiferi marini sono classificati come Vulnerabili nella Lista Rossa IUCN, minacciati dalla cattura accidentale nelle reti da pesca e dalla caccia del passato. Le gite in barca nel golfo offrono talvolta degli avvistamenti, che però non sono mai garantiti.
- Poecilotheria hanumavilasumica: una specie di tarantola in pericolo critico, segnalata per la prima volta in Sri Lanka nella regione di Mannar, è stata scoperta qui: si tratta della prima segnalazione confermata di questa specie al di fuori dell'India, a conferma dell'importanza scientifica del distretto.
- Fenicotteri e uccelli acquatici migratori: le lagune poco profonde e le saline intorno a Mannar attirano grandi stormi di fenicotteri rosa e fenicotteri minori, soprattutto tra ottobre e marzo. La vista di diverse centinaia di fenicotteri che si nutrono nelle acque basse al tramonto è uno dei momenti naturalistici più emozionanti del nord.
Che cos'è il santuario di Vankalai e perché è importante?
Il santuario di Vankalai occupa una fascia di zone umide sulla terraferma, subito a sud dell'isola di Mannar. È stato designato zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, un riconoscimento formale del suo valore come habitat per gli uccelli acquatici migratori e stanziali. Il santuario ospita tantali indiani, pellicani, spatole, aironi e decine di specie di limicoli che ogni inverno attraversano la regione lungo la rotta migratoria dell'Asia centrale. Per i birdwatcher appassionati, Vankalai è una meta a sé stante e non una semplice nota a margine di una visita a Mannar.
Per fare un confronto, il Parco nazionale di Wilpattu, a circa due ore a sud, offre un'esperienza faunistica del tutto diversa nella fitta foresta della zona secca, e i due siti si abbinano bene in un circuito più lungo nel nord.
Qual è il periodo migliore per visitare il distretto di Mannar?
I mesi più gratificanti vanno in genere da novembre a marzo. In questo periodo il monsone di nord-est si è attenuato, le temperature sono più sopportabili e il numero di uccelli migratori a Vankalai è al massimo. Le concentrazioni di fenicotteri tendono a essere più numerose tra dicembre e febbraio.
Aprile e maggio possono essere molto caldi e secchi in questa zona semiarida. Il monsone di sud-ovest ha un effetto diretto limitato su Mannar, ma i periodi intermonsonici (ottobre e aprile) portano occasionali temporali. Il distretto riceve relativamente poche piogge durante tutto l'anno rispetto alla zona umida, per cui le strade restano percorribili nella maggior parte delle stagioni.
Come si arriva a Mannar da Colombo?
Su strada, Mannar si trova a circa 320 chilometri da Colombo: di solito cinque-sei ore di auto, a seconda del percorso e delle condizioni stradali. L'ultimo tratto segue la statale A14 da Medawachchiya, nella Provincia Centro-Settentrionale, fino a Mannar. La strada passa per Anuradhapura, il che permette di abbinare Mannar a una visita alla città antica nello stesso viaggio.
In treno, la Mannar Line va da Colombo Fort a Mannar passando per Anuradhapura e Madhu Road. I tempi di percorrenza sono più lunghi che su strada, ma il treno offre un modo più rilassato di osservare il paesaggio che cambia. Un trasferimento privato dall'aeroporto di Colombo è l'opzione più semplice per chi ha un itinerario fisso; Lakpura organizza trasferimenti porta a porta verso gli hotel della città di Mannar e dell'isola.
Che cos'altro vale la pena fare a Mannar e dintorni?
- Belvedere sul Ponte di Adamo: nelle giornate limpide, il sistema di scogliere poco profonde che si allunga verso Rameswaram, in India, è visibile dalla punta nord-occidentale dell'isola di Mannar. La zona ha un profondo significato nella tradizione induista come ponte costruito da Rama.
- Chiesa di Madhu: situato nell'entroterra del distretto, il santuario di Nostra Signora di Madhu è uno dei luoghi di pellegrinaggio cattolici più venerati dello Sri Lanka e ogni agosto, per la sua festa, richiama centinaia di migliaia di fedeli.
- Passeggiate di birdwatching: le passeggiate guidate lungo i bordi delle lagune e le saline dell'isola sono il modo più efficace per visitare i principali punti di osservazione degli uccelli. Il primo mattino è fondamentale: il caldo aumenta rapidamente e l'attività degli uccelli cala dopo metà mattina.
- Esplorazione del forte di Mannar: il forte è liberamente accessibile e si visita con calma in circa un'ora. Il tramonto sul golfo visto dai bastioni è particolarmente suggestivo.
Il distretto di Mannar ripaga i viaggiatori disposti ad andare oltre il collaudato triangolo di Colombo, Kandy e la costa meridionale. La sua combinazione di patrimonio coloniale, ecologia insolita e autentico isolamento ne fa una delle mete più caratteristiche del nascente corridoio turistico del nord dello Sri Lanka.
Luoghi nelle vicinanze
13 luoghi entro circa 25 km, dal più vicino.
- Mannar Dutch Fort2 km
- Mannar Beach2 km
- Stazione ferroviaria di Mannar2 km
- Chilawathurai2 km
- Mannar Bird Sanctuary2 km
- Thiru Ketheeswaram TempleTempio Thiru Ketheeswaram2 km
- Thiruketheeswaram Railway Station2 km
- Urumale Adams' Tomb2 km
- Baobab Tree2 km
- Saline di Mannar3 km
- Arippu Fort6 km
- Thoddaveli Railway Station6 km
- Doric Bungalow20 km

