Handa Sakki Kima è una raccolta di racconti di Martin Wickramasinghe (1890-1976), romanziere, critico e saggista singalese spesso definito il padre della letteratura singalese moderna. Fu pubblicata per la prima volta nel 1945, e le bibliografie in lingua inglese ne rendono il titolo come La luna è testimone. Questa è un'edizione in lingua singalese. Il titolo si scrive anche Handa Sakki Keema.
La raccolta uscì all'apice della carriera di Wickramasinghe. Seguì di un anno il suo romanzo capitale Gamperaliya (1944) e precedette di poco Madol Doova (1947), in un periodo in cui scriveva la sua narrativa più letta. Tra i suoi libri di racconti si colloca fra Pavkarayata Galgesima (1936) e Vahallu (1951).
Gli editori dell'autore descrivono il libro come una raccolta che mostra la sua forza creativa, maturata da una profonda comprensione della vita e da un senso artistico evoluto. Il politologo Jayadeva Uyangoda, scrivendo sulla narrativa breve di Wickramasinghe, accosta Handa Sakki Kima a Vahallu come raccolte successive che portano avanti la visione del mondo improntata a una compassione empatica, apparsa per la prima volta nella raccolta del 1924 Geheniyak: un modo di guardare alla gente comune senza giudicarla.
Il libro è adatto ai lettori singalesi che conoscono Wickramasinghe attraverso i romanzi e vogliono leggere la narrativa breve scritta negli stessi anni fecondi, e agli studenti che seguono l'evoluzione del racconto singalese moderno.
- Autore: Martin Wickramasinghe
- Pubblicazione: 1945
- Lingua: singalese



