Il progetto Nu Hotel è nato da discussioni informali tra Massimo Gao, un uomo d'affari cinese, e gli architetti milanesi Nisi Magnoni e Sabrina Gallini. Il loro obiettivo era creare un Art Hotel. Hanno immaginato un nuovo edificio non convenzionale, le cui caratteristiche architettoniche, dalla planimetria delle camere alla distribuzione delle aree comuni, alla scelta dei materiali utilizzati, si fondessero in un unico ambiente, fatto di essenza e materiali grezzi, con l'accento su un linguaggio in parte già noto e riconoscibile dallo stile dei ristoranti di proprietà della famiglia Gao. Il progetto ha preso vita con lo sgombero di un edificio esistente in Via Feltre 19/b. Tutto il contenuto dell'edificio è stato rimosso tranne le pareti esterne. Sono stati costruiti cinque piani tra cui la terrazza, progettata per ospitare il ristorante italiano NU, 38 camere, una sala riunioni, un lounge bar e un balcone con vista sulla lobby.